Mi maturo e son qui da voi, stay tuned.
lunedì 29 giugno 2009
Sto per tornare
Grande pubblico dell'Anti-Blog, vi annuncio il mio imminente ritorno.
giovedì 23 aprile 2009
Berlino 2.0
E allora eccomi qua. Pubblico una foto e riporto l'inizio di un insensato scambio di battute tra i folgorati qua a sinistra:
- Sta riprendendo, mi sa..
- Chi?
- La telecamera.
- Da sola?
- Sì.
[...]
Guanti etnici - morbo della morte - portachiavi HR regalo - birra - depravazioni di ogni tipo - c'è solo la quinta G - la morta - tutomania - potsdam - suor maria marcella - tacheles by day - 100€ - neve, bufera & freddo - Brain Trust - pullman - "pelami il rasta" - il muro - poker - quartiere turco - banana nierum detto "grigez" - "ma voi cosa fa te di sera?" "eh, sapessi" - hardcore & cascada - olimpiastadion - la guida di nome emanuele - east side gallery (renewed).
Berlino. La città giovane.
domenica 4 gennaio 2009
Berlino
Faccia con le crepe di Martini.Vestito tubolare di Cosimo.
Attacchi di panico di Ferro.
Vagina di Cocco.
Eroinomani & pulotti.
Sozial Zentrum & Zapata.
Robinson Cioccolatino & i suoi amici.
Birra & birra.
Sene.
Felder.
Platz.
Senefelderplatz.
Musei, freddo glaciale e Sony Center.
L'enorme oscuro bosco cittadino del terrore.
La cupola del Reichstag. E la coda per arrivarci.
Noccioline glassate, mercatini, KaDeWe, KGB e la strada dello sciopping.
McDonald.
Alex.
Maximillian.
Altri. E troppa carne.
Mangiate allucinanti.
Cagate atomiche.
Mangiate atomiche.
Cagate allucinanti.
"Dove sono i night?"
"Dove minchia siamo adesso?"
"Dov'è la torre della TV?"
"Matte, fermati che devo prendermi i guanti dalla vagina."
Il mio Creative nuovo.
Una vacanza da panico. In tutti i sensi.
Berlino 2008
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Fan Club Cance
mercoledì 17 dicembre 2008
Spezzando lance a favore dell'infinito
Il simbolo di infinito non si chiama "otto rovesciato". Si chiama "simbolo di infinito" o "aleph", se proprio si vuol fare i fichi.
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mercoledì 10 dicembre 2008
L'Antiblogger è vecchio
Ebbene sì, sto invecchiando. E con me invecchia il mio mondo, che comprende questo bellissimo Anti-Blog. Quanto è lontana la nostra morte?
Solo Gesù può saperlo - o forse neppure lui.
Voi, nel frattempo, restate sintonizzati.
P.S. Parlando del signor Gesù, colgo l'occasione per ricordarvi che si sta avvicinando il giorno del suo compleanno che, incredibilmente, coincide con quello di Cocco Erotico.
Comprate un regalo per entrambi.
Solo Gesù può saperlo - o forse neppure lui.
Voi, nel frattempo, restate sintonizzati.
P.S. Parlando del signor Gesù, colgo l'occasione per ricordarvi che si sta avvicinando il giorno del suo compleanno che, incredibilmente, coincide con quello di Cocco Erotico.
Comprate un regalo per entrambi.
lunedì 24 novembre 2008
Neve
Stamattina, all'alba delle 7.20, sono finalmente riuscito a separarmi dal mio amato letto e dal mio ancor più amato piumone, mi sono trascinato fino alla finestra grugnendo qualche bestemmia, ho alzato la persiana e ho guardato fuori. Nevica, cazzo.
Colazione, preparato lo zaino, lavato i denti, vestito. Scarpe (anzi scarponi): dr. Martens 1460 8 eye boot, neri, lacci neri e gialli. Mi sento un po' un disturbato - ma in fondo, chi non lo è?
Fuori. Neve. In mezzo alla neve. Un freddo schifoso e cane. E sonno, tanto - troppo - sonno.
Il binomio freddo più sonno si trova a buon diritto nella top ten delle piaghe dell'umanità. Anzi, potrebbe tranquillamente ambire al podio.
E quei maledetti anfibi fanno male ai piedi.
Cammino senza pensieri, praticamente dormendo, sognando di dormire e desiderando che il mio lettore mp3 non fosse mai finito in quella piscina. Pensieri ingarbugliati... chi interroga oggi? in cosa? quanta gente ci sarà in classe? non ci sarà nessuno, perchè non me ne sono stato a casa? chi è Coleridge? quando arriva il giorno di San Gesù? chi ho in prima ora? perchè non posso andare a scuola su una lettiga portata da 4 scimmie?
Ma all'improvviso, una specie di illuminazione. Che però è un ricordo: CoD2, al Matrix, le mappe in polonia o in russia o dov'erano chi se lo ricorda, piene di neve, con gli stivali... Datemi il mio MP40!
Ecco perchè svegliarsi presto il lunedì mattina, andare a scuola a piedi in mezzo alla neve e portare stivali di pelle non fa affatto bene a noi studenti.
Colazione, preparato lo zaino, lavato i denti, vestito. Scarpe (anzi scarponi): dr. Martens 1460 8 eye boot, neri, lacci neri e gialli. Mi sento un po' un disturbato - ma in fondo, chi non lo è?
Fuori. Neve. In mezzo alla neve. Un freddo schifoso e cane. E sonno, tanto - troppo - sonno.
Il binomio freddo più sonno si trova a buon diritto nella top ten delle piaghe dell'umanità. Anzi, potrebbe tranquillamente ambire al podio.
E quei maledetti anfibi fanno male ai piedi.
Cammino senza pensieri, praticamente dormendo, sognando di dormire e desiderando che il mio lettore mp3 non fosse mai finito in quella piscina. Pensieri ingarbugliati... chi interroga oggi? in cosa? quanta gente ci sarà in classe? non ci sarà nessuno, perchè non me ne sono stato a casa? chi è Coleridge? quando arriva il giorno di San Gesù? chi ho in prima ora? perchè non posso andare a scuola su una lettiga portata da 4 scimmie?
Ma all'improvviso, una specie di illuminazione. Che però è un ricordo: CoD2, al Matrix, le mappe in polonia o in russia o dov'erano chi se lo ricorda, piene di neve, con gli stivali... Datemi il mio MP40!
Ecco perchè svegliarsi presto il lunedì mattina, andare a scuola a piedi in mezzo alla neve e portare stivali di pelle non fa affatto bene a noi studenti.
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giovedì 20 novembre 2008
Cerca il tuo vento
La via alla santità non sta nella dottrina altrui, ma nella ricerca di una propria dottrina.
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