lunedì 4 agosto 2008

L'uomo che non si lamentava mai

E domani ripartirò ancora, stavolta per la bella metropoli di Londinium. Mi sembra dunque appropriato dedicare questo mio post estivo e accaldato come pochi a una delle principali figure di riferimento del popolo ma in particolar modo della gioventù vicentina e non, un uomo che da solo costituisce forse l'ultimo baluardo di un indistinto modo d'essere e di pensare appartenuto a un'improbabile generazione da tempo dimenticata e persa nel fumo della storia, un eroe, un mito, un simulacro vivente simbolo di un'immane e stupefacente forza primordiale, rozza e al tempo stesso sublime, un treno lanciato nell'oscurità della notte dei tempi, un fermo puntello alle costruzioni fantasiose della società, un giaguaro nella savana o un toporagno nella bocca del leone, un freddo calcolatore e al tempo stesso un amante passionale, un Keith Richards e un Massimo D'Alema e un Silvio Muccino seguiti da un elefante albino e un esercito di scimmie che urlano "mango al gusto di cioccolato di mango!", un poeta o un matematico, un pazzo e un rompicoglioni, un umile succube dei potenti e una spina nel fianco del sistema, una grassa risata, un carciofo, un giorno di pioggia al mare, il nirvana o l'om ripetuto all'infinito, uno sputo lanciato a chilometri di distanza in una giornata di sole, degli occhiali bianchi rubati, una scimmia: Cocco.
Matteo Cocco.
Il mito. La leggenda.
Il proprietario ad honorem del Cancelletto.
L'uomo che non si lamentava mai.
"Tette di buvvo!"
COCCO EROTICO!

Gustatevelo:


Ciao scimmie!

sabato 2 agosto 2008

The Final Countdown

I miei genitori sono da poco tornati in Italia. Assieme al mio bel fratello. Questione di minuti, e saranno di nuovo qui. A casa.
Potrei dire che un po' mi scoccia rinunciare alla (quasi) totale libertà di questi giorni, che non sono affatto contento del fatto che i prossimi giorni sarò svegliato tutte le mattine all'alba delle 10 e mezza da uno a caso dei miei genitori, che non sopporto l'idea di riavere tra le palle quel simpaticone di mio fratello. Potrei dirlo, e in effetti un po' sarebbe vero (soprattutto nella parte riguardante mio fratello); ma sarebbe anche un po' falso.
In questi giorni ho capito che sono abbastanza "indipendente" da poter sopravvivere senza problemi con pochi soldi, poco cibo, poca voglia di andare a far la spesa e tanta pigrizia, ma che non lo sono abbastanza per fare da balia a due dirty mexicans e per sopportare lo stress di avere gente in questa casa dove anche respirare potrebbe disturbare i vicini.
Dunque, bentornati mammi e papi. Mi siete mancati, davvero. E bentornato anche tu, fratello ciccione. Mi sei mancato perfino tu.
Se vi aspettate di trovarmi diverso, resterete molto delusi. Troverete il solito, pigro Cosimo cazzeggiatore di una volta. Come è giusto che sia, e come piace a noi ggiovani.

Feelin' so Penk.

Ah, PS: Wanna see you again, girl. Soon.

sabato 26 luglio 2008

Back

Ne ho vedute tante da raccontar.

Però adesso devo andare da Cocco (il quale sarà probabilmente già incazzato causa ritardo del sottoscritto), quindi chiudo qui. Vi saluto, cari lettori, regalandovi questa splendida foto che riassume un po' la mia recente esperienza vacanziero-lavorativa in quel di Bullion, near Paris.


domenica 6 luglio 2008

Vicenza non è contenta che ce ne andiamo


Guarda come piove.
Francia, arrivo.
Poi torno, eh. Non vi preoccupate.
Ci vediamo il 26 Luglio. Sempre qui, sull'Anti-Blog.

PS: Auguri Fabio!!!
Con qualche giorno di ritardo, ma fa sempre piacere vero?
4 Luglio, 43 fottuti anni, 1,50€ per lo spritz... sei il migliore, vecchio.
Mi mancherai anche tu.
Fan Club Cance!

Mi
mancherete tutti voi. Come tante scimmie.

venerdì 4 luglio 2008

FESTONE DABBETTA

Giovedì 3 Lujo, via Btg. Val Camonica 16 (casa bianca)
dalle ore 22.00 till dawn
senza un se e senza un ma
ideato durante una corsetta al Querini
progettato durante una pisciata in succursale
organizzato in meno di un giorno
un evento da più di 70 fottute persone, il...

FESTONE DABBETTA
(Se non c'eri, sei proprio una nerchia)


Questo è stato.

Un paio di ringraziamenti a:
  • me e Ste, che abbiamo avuto la geniale idea del festone dabbetta;
  • tutti coloro che, assieme a noi due, hanno preso parte all'organizzazione del festone (Pila, Cava, Matte, la Serena, Davide, Pig, l'amico senza nome di Pig, Ferro, l'Irene e, naturalmente, la Betta);
  • i genitori della Betta che ci hanno lasciato a disposizione quella bella grande e bianca casa;
  • tutta la bella gente che è venuta al festone (più di 70 persone eravate!);
  • gli Always, in particolare, per ovvi motivi e per non aver distrutto niente;
  • il Romano e i suoi amici universitari ancora per ovvi motivi e per non essersi annoiati (spero);
  • lo spillatore di Festambiente di nome Simone, che è stato il primo a pagare l'euro dell'entrata;
  • il frigo di casa Margoni, in quanto dotato di erogatore di ghiaccio;
  • la Francesca Bottaro e la sua amica Anita, che sono venute con Pig e che ho visto per più o meno 10 minuti;
  • l'Anna che era senza Jack;
  • tutta la gente che conoscevo ma che non avevo invitato che è arrivata ieri sera all'improvviso (Giò Beggio tra i tanti);
  • tutti quelli che non ho visto tra la marea di gente che c'era;
  • tutte le persone con cui sono stato, e in particolare una;
  • Matte (Santon) perchè ha passato una serata diversa da tutti gli altri;
  • la Gorghella per averci provato con Cava;
  • Cava e Davide per aver detto ancora più cazzate del solito;
  • Pila per aver detto almeno quaranta volte, stamattina, "tra 10 minuti parto e vado a lavorare";
  • la bici di mia madre che oggi c'era ancora;
  • il sacchetto con le scritte cinesi (o giapponesi, chissà?) che, appena aggiustato, andò perduto dopo aver svolto un degno compito;
  • la Jey, per i regali che ha fatto a Cava e a Pila;
  • Cocco, perchè di sì;
  • l'euro che ho trovato per terra a una certa ora, mi serviva proprio;
  • mia mamma per avermi chiamato alle 4 e mezza;
  • i tavolini di cristallo per non essersi rotti;
  • la Betta, per essere stata così tranquilla e tutto sommato allegra anche quando puliva la casa praticamente da sola, per averci dato un tetto e del cibo, per avere, sostanzialmente, permesso che tutto ciò che è successo ieri sera succedesse.
Se scrivo in modo contorto o sgradevole, è perchè ho molto sonno.
Buonanotte.

The Ting Tings

martedì 1 luglio 2008

Un uomo che si era rotto le palle di scrivere post con vaghe (ma neppure troppo) sfumature emo-bociassa

Vi chiedo scusa per la serie (troppo lunga) di post che poco avevano a che fare con lo stile caratteristico dell'Anti-Blog. È stato un periodo un po' così. Anzi, in realtà, i post li ha scritti mio fratello: lui si che è un emo. Guardate.


Ah, nel caso vi interessasse, fonti molto attendibili ci informano del fatto che nella mattinata di ieri, 30 Giugno annus domini 2008, Fede il folle suonatore di banjo sossanese ha trovato un plettro nel sacchetto delle patatine Wacko's. Esprimiamo il nostro cordoglio ai vicini del detto rocker, che possono dire addio alla quiete estiva almeno fino a quando il plettro non verrà consumato dalla furia metallara dello strimpellatore pazzo.