I'm not here to entertain you
I'm here to meet my friend the Russian
The Irish, the German, the Columbian
I don't care how bad I fuck up
I care about how fucked up I get
I'm not your clown
I'm your dealer
And I'm holding three bindles of bullshit
And you're buyin' them 'cause you are addicted
To the pure and totally uncut
I'm not here to amuse you
I'm here to abuse my body
I'm here because old habits die hard
And seriously, what else am I supposed to do?
This isn't my job, my hobby, my habit
It's sad, but this is my life
Welcome to our mission statement
Total self-debasement
And not giving our all
Watch us Fall!
It's not that we don't pull it
It's just that we only give about 60 or so percent
Would you rather be fed bullshit
From some 20-something, makeup wearing, popstar
"This one goes out to all our fans all over the world
Without you, we'd just be us.
So, I just wanna say thank you!
We fuckin' love you, Modesto!"
Fuck you!
And your "takin' it easy before the show
So you won't lose your voice
And disappoint your fans" routine
And you don't care about the children
You don't even know them
All you know is their money
(E un suggerimento.)
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lunedì 31 gennaio 2011
60 Percent - NOFX
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domenica 23 gennaio 2011
mercoledì 19 gennaio 2011
La ribellione di Mike Cameron
L'AntiBlogger non è più produttivo da tempo, quindi vi propone testi scritti da altri. Già.
Forse il peggiore di questi esperimenti fu condotto nel 1998, quando la Coca-Cola organizzò un concorso chiedendo a diverse scuole di presentare un progetto per la distribuzione di buoni Coca-Cola agli studenti. La scuola che avesse elaborato la migliore campagna promozionale avrebbe vinto 500 dollari. La Greenbrier High School di Evans, in Georgia, prese il concorso molto sul serio, organizzando alla fine di marzo una giornata ufficiale della Coca-Cola, il Coke Day, durante la quale tutti gli studenti indossarono magliette della Coca-Cola, si fecero fotografare disposti in modo da comporre la parola Coke, seguirono lezioni tenute da dirigenti della Coca-Cola e impararono qualcosa su tutte le cose nere e con le bollicine nelle loro classi. Un piccolo paradiso del marchio, fino a che la preside non venne a sapere che un certo Mike Cameron, un ragazzo di diciannove anni, in un deplorevole atto di sfida, si era presentato a scuola indossando una maglietta con il logo della Pepsi. Per questa infrazione fu immediatamente sospeso. «So che suona male: "Allievo sospeso per aver indossato una maglietta recante il logo Pepsi durante il Coke Day"» disse la preside, Gloria Hamilton. «Avremmo potuto soprassedere... se si fosse trattato di un evento interno. Ma da Atlanta erano giunti in aereo rappresentanti della Coca-Cola per farci l'onore di parlare del loro marchio. Quel ragazzo sapeva che avevamo ospiti.»In Italia siamo ancora lontani, fortunatamente, dalla penetrazione aziendale nel mondo dell'istruzione avvenuta negli USA, ben descritta nel capitolo da cui è tratto questo aneddoto. Proprio per questo non dobbiamo sottovalutare il pericolo dell'ingresso dei privati nei nuovi Consigli d'Amministrazione delle università. Per ora, la presenza dei marchi nelle università e nelle scuole si limita sostanzialmente ai distributori di bevande: i nostri luoghi di studio sono ancora una terra relativamente vergine che prima o poi, se non vigileremo, qualche governo spregiudicato cederà ad aziende senza scrupoli per recuperare un po' di grana.
(Un'analisi riassuntiva della riforma la trovate qui, nel caso vi interessasse).
(Questa, invece, è la pagina di Wikipedia relativa alla vicenda di Cameron).
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mercoledì 16 settembre 2009
Dolori
Avrei voluto scrivere un bel post sul Tour Scolastico. L'ho anche già iniziato, ve lo giuro.
Tuttavia, la stanchezza derivata dalle tre sveglie consecutive, il mal di testa che mi perseguita da qualche giorno e la cui natura mi è ancora ignota (ipotesi fino ad ora avanzate: stress, problemi di vista) e il dolore atroce alla spalla sub-lussata che mi tortura ogniqualvolta l'aria supera un certo livello di umidità mi hanno del tutto privato delle forze e della voglia di proseguire nella pia ed eroica opera. Ma, perbacco, vi prometto che domani scriverò quel maledetto post!
Nel frattempo ascoltatevi l'album dei Twisted Wheel, per intero.
Tuttavia, la stanchezza derivata dalle tre sveglie consecutive, il mal di testa che mi perseguita da qualche giorno e la cui natura mi è ancora ignota (ipotesi fino ad ora avanzate: stress, problemi di vista) e il dolore atroce alla spalla sub-lussata che mi tortura ogniqualvolta l'aria supera un certo livello di umidità mi hanno del tutto privato delle forze e della voglia di proseguire nella pia ed eroica opera. Ma, perbacco, vi prometto che domani scriverò quel maledetto post!
Nel frattempo ascoltatevi l'album dei Twisted Wheel, per intero.
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venerdì 4 luglio 2008
FESTONE DABBETTA
Giovedì 3 Lujo, via Btg. Val Camonica 16 (casa bianca)
dalle ore 22.00 till dawn
senza un se e senza un ma
ideato durante una corsetta al Querini
progettato durante una pisciata in succursale
organizzato in meno di un giorno
un evento da più di 70 fottute persone, il...
FESTONE DABBETTA
(Se non c'eri, sei proprio una nerchia)
Questo è stato.dalle ore 22.00 till dawn
senza un se e senza un ma
ideato durante una corsetta al Querini
progettato durante una pisciata in succursale
organizzato in meno di un giorno
un evento da più di 70 fottute persone, il...
FESTONE DABBETTA
(Se non c'eri, sei proprio una nerchia)
Un paio di ringraziamenti a:
- me e Ste, che abbiamo avuto la geniale idea del festone dabbetta;
- tutti coloro che, assieme a noi due, hanno preso parte all'organizzazione del festone (Pila, Cava, Matte, la Serena, Davide, Pig, l'amico senza nome di Pig, Ferro, l'Irene e, naturalmente, la Betta);
- i genitori della Betta che ci hanno lasciato a disposizione quella bella grande e bianca casa;
- tutta la bella gente che è venuta al festone (più di 70 persone eravate!);
- gli Always, in particolare, per ovvi motivi e per non aver distrutto niente;
- il Romano e i suoi amici universitari ancora per ovvi motivi e per non essersi annoiati (spero);
- lo spillatore di Festambiente di nome Simone, che è stato il primo a pagare l'euro dell'entrata;
- il frigo di casa Margoni, in quanto dotato di erogatore di ghiaccio;
- la Francesca Bottaro e la sua amica Anita, che sono venute con Pig e che ho visto per più o meno 10 minuti;
- l'Anna che era senza Jack;
- tutta la gente che conoscevo ma che non avevo invitato che è arrivata ieri sera all'improvviso (Giò Beggio tra i tanti);
- tutti quelli che non ho visto tra la marea di gente che c'era;
- tutte le persone con cui sono stato, e in particolare una;
- Matte (Santon) perchè ha passato una serata diversa da tutti gli altri;
- la Gorghella per averci provato con Cava;
- Cava e Davide per aver detto ancora più cazzate del solito;
- Pila per aver detto almeno quaranta volte, stamattina, "tra 10 minuti parto e vado a lavorare";
- la bici di mia madre che oggi c'era ancora;
- il sacchetto con le scritte cinesi (o giapponesi, chissà?) che, appena aggiustato, andò perduto dopo aver svolto un degno compito;
- la Jey, per i regali che ha fatto a Cava e a Pila;
- Cocco, perchè di sì;
- l'euro che ho trovato per terra a una certa ora, mi serviva proprio;
- mia mamma per avermi chiamato alle 4 e mezza;
- i tavolini di cristallo per non essersi rotti;
- la Betta, per essere stata così tranquilla e tutto sommato allegra anche quando puliva la casa praticamente da sola, per averci dato un tetto e del cibo, per avere, sostanzialmente, permesso che tutto ciò che è successo ieri sera succedesse.
Se scrivo in modo contorto o sgradevole, è perchè ho molto sonno.
Buonanotte.
Buonanotte.
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martedì 1 luglio 2008
Un uomo che si era rotto le palle di scrivere post con vaghe (ma neppure troppo) sfumature emo-bociassa
Vi chiedo scusa per la serie (troppo lunga) di post che poco avevano a che fare con lo stile caratteristico dell'Anti-Blog. È stato un periodo un po' così. Anzi, in realtà, i post li ha scritti mio fratello: lui si che è un emo. Guardate.

Ah, nel caso vi interessasse, fonti molto attendibili ci informano del fatto che nella mattinata di ieri, 30 Giugno annus domini 2008, Fede il folle suonatore di banjo sossanese ha trovato un plettro nel sacchetto delle patatine Wacko's. Esprimiamo il nostro cordoglio ai vicini del detto rocker, che possono dire addio alla quiete estiva almeno fino a quando il plettro non verrà consumato dalla furia metallara dello strimpellatore pazzo.
giovedì 8 maggio 2008
mercoledì 30 aprile 2008
Is anybody goin' to listen to my story?
Attenzione - questo post ha un'alta percentuale di contenuti emo. Se siete emosensibili, non leggetelo. Se siete emo, girate al largo. Se vi chiamate Ugo, mordetevi la mano destra.
A story about a man who is hated.An'... no one knows what is like to be hated... to be fated
To telling only lies.

To telling only lies.
Forse non tutti mi odiano...
Torre è una persona poco seria che non riesce a vedere come stanno le cose - o forse non vuole farlo.
Ma in fondo lo capisco: un terrone nel profondo Nord, un uomo di sinistra in una città di destra (?).
Lo capisco ma non lo giustifico. E non l'ho studiato perchè non lo ritenevo giusto.
Eccheccazzo.
E, stavolta, quanto è vero che l'esistenza di dio non è dimostrabile, ho ragione.
Del resto, se piove noi ci bagneremo.
Feelin' so Penk.
Torre è una persona poco seria che non riesce a vedere come stanno le cose - o forse non vuole farlo.
Ma in fondo lo capisco: un terrone nel profondo Nord, un uomo di sinistra in una città di destra (?).
Lo capisco ma non lo giustifico. E non l'ho studiato perchè non lo ritenevo giusto.
Eccheccazzo.
E, stavolta, quanto è vero che l'esistenza di dio non è dimostrabile, ho ragione.
Del resto, se piove noi ci bagneremo.
Feelin' so Penk.
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sabato 26 aprile 2008
Perchè Cosimo non ha postato per 9 giorni - Secondo Episodio
Riassunto dell'episodio precedente: Cosimo nasce in un luogo dimenticato da (Ronnie James) Dio da una coppia di genitori dalla ferrea morale ma dediti all'alcolismo e cresce in una piccola casa di un piccolo villaggio nella campagna lussemburghese. All'età di cinque anni strangola il fratello neonato nel tentativo di mantenere il suo status di figlio unico. I suoi perfidi genitori, tuttavia, si vendicano e nel giro di nove mesi un nuovo mostro viene alla luce. Il maledetto questa volta è più grosso e il piccolo e gracile Cosimo non riesce a sopprimerlo ed anzi perde due dita nello scontro. Rassegnato alla convivenza con il nano rompicoglioni, il nostro eroe si consola ricordando ai suoi malvagi genitori che rimane pur sempre il primogenito.Chi non fosse troppo sicuro che questo sia effettivamente il riassunto dell'episodio precedente, è invitato a notare come nel Primo Episodio, ad un certo punto, si legga chiaramente "visse un'infanzia tutto sommato allegra e spensierata".
SECONDO EPISODIO
Divenuto ormai un ometto, il prode Cosimo cominciò ad interessarsi d'arte e di letteratura e, dopo un breve periodo di studio dei classici da autodidatta, pubblicò la sua prima e unica opera intitolata "Quando prinìpi balena guardarono jump in una notte di luna blu", un carme in strofe saffiche con accompagnamento di xilofono previsto per la rappresentazione teatrale. Quello che probabilmente dove essere stato inteso da Cosimo come l'estremo tentativo di creare una forma d'arte nuova e onnicomprensiva si tradusse, incredibilmente, in quella che fu definita "la più spregevole porcata del secolo" o anche "qualcosa di paragonabile a un calcio nelle palle". Fu, dunque, un flop del tutto imprevisto ed inspiegabile, di fronte al quale la ragione umana può solo chinare il capo, deporre le armi e sputare il chewing gum. Pare, tra l'altro, che solo una decina di persone oltre all'autore abbiano avuto il coraggio di iniziare a leggere il testo dell'opera dopo essersi scontrati con l'assoluta insensatezza del titolo.
Abbandonata la Musa poetica e compiuti i dieci anni d'età, il bel Cosimo cominciò a svolgere svariati lavori manuali nel tentativo di raggiungere l'indipendenza economica e di pagare i numerosi debiti che il fratello aveva accumulato in un periodo di strani traffici con persone poco raccomandabili.
Presi i voti presso l'ordine dei frati cappuccini nella speranza che questo gli garantisse delle colazioni omaggio, l'adolescente Cosimo ebbe vari momenti di crisi spirituale, l'ultimo dei quali lo portò a maturare un profondo sentimento d'odio per gli uomini che si tingono i capelli.
SECONDO EPISODIO
Divenuto ormai un ometto, il prode Cosimo cominciò ad interessarsi d'arte e di letteratura e, dopo un breve periodo di studio dei classici da autodidatta, pubblicò la sua prima e unica opera intitolata "Quando prinìpi balena guardarono jump in una notte di luna blu", un carme in strofe saffiche con accompagnamento di xilofono previsto per la rappresentazione teatrale. Quello che probabilmente dove essere stato inteso da Cosimo come l'estremo tentativo di creare una forma d'arte nuova e onnicomprensiva si tradusse, incredibilmente, in quella che fu definita "la più spregevole porcata del secolo" o anche "qualcosa di paragonabile a un calcio nelle palle". Fu, dunque, un flop del tutto imprevisto ed inspiegabile, di fronte al quale la ragione umana può solo chinare il capo, deporre le armi e sputare il chewing gum. Pare, tra l'altro, che solo una decina di persone oltre all'autore abbiano avuto il coraggio di iniziare a leggere il testo dell'opera dopo essersi scontrati con l'assoluta insensatezza del titolo.
Abbandonata la Musa poetica e compiuti i dieci anni d'età, il bel Cosimo cominciò a svolgere svariati lavori manuali nel tentativo di raggiungere l'indipendenza economica e di pagare i numerosi debiti che il fratello aveva accumulato in un periodo di strani traffici con persone poco raccomandabili.
Presi i voti presso l'ordine dei frati cappuccini nella speranza che questo gli garantisse delle colazioni omaggio, l'adolescente Cosimo ebbe vari momenti di crisi spirituale, l'ultimo dei quali lo portò a maturare un profondo sentimento d'odio per gli uomini che si tingono i capelli.
-FINE SECONDO EPISODIO-
Seguite numerosi il racconto della vita del vostro AntiBlogger preferito!
E andate a vedervi Shine A Light - quel film è una bbomba.
Seguite numerosi il racconto della vita del vostro AntiBlogger preferito!
E andate a vedervi Shine A Light - quel film è una bbomba.
domenica 6 aprile 2008
Dazed And Confused
"Been dazed and confused for so long it's not true,
Wanted a woman, never bargained for you."
Così cantavano i Led Zeppelin. E quindi? Bah.
Wanted a woman, never bargained for you."
Così cantavano i Led Zeppelin. E quindi? Bah.
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martedì 25 marzo 2008
Cosimo Comes Back From The Mountains - Slide!
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martedì 18 marzo 2008
Psichedelico

Lucy In The Sky With Diamonds
With tangerine trees and marmalade skies
Somebody calls you, you answer quite slowly
A girl with kaleidoscope eyes
Cellophane flowers of yellow and green
Towering over your head
Look for the girl with the sun in her eyes
and she's gone
Lucy in the sky with diamonds
Lucy in the sky with diamonds
Lucy in the sky with diamonds, ah
Follow her down to a bridge by a fountain
Where rocking horse people eat marshmallow pies
Everyone smiles as you drift past the flowers
that grow so incredibly high
Newspaper taxies appear on the shores
Waiting to take you away
Climb in the back with your head in the clouds
and you're gone
Lucy in the sky with diamonds
Lucy in the sky with diamonds
Lucy in the sky with diamonds, ah
Picture yourself in a train in a station
With plasticine porters
with looking glass ties
Suddenly someone is there at the turnstile
The girl with kaleidoscope eyes
Lucy in the sky with diamonds
Lucy in the sky with diamonds
Lucy in the sky with diamonds, ah
Lucy in the sky with diamonds
Lucy in the sky with diamonds
Lucy in the sky with diamonds, ah
Errori di bella chioma
dorate, inanellate,
o come belle, o come
e volate e scherzate:
ben voi scherzando errate
e son dolci gli errori,
ma non errate in allacciando i cori.
The Beatles
Picture yourself on a boat in a riverWith tangerine trees and marmalade skies
Somebody calls you, you answer quite slowly
A girl with kaleidoscope eyes
Cellophane flowers of yellow and green
Towering over your head
Look for the girl with the sun in her eyes
and she's gone
Lucy in the sky with diamonds
Lucy in the sky with diamonds
Lucy in the sky with diamonds, ah
Follow her down to a bridge by a fountain
Where rocking horse people eat marshmallow pies
Everyone smiles as you drift past the flowers
that grow so incredibly high
Newspaper taxies appear on the shores
Waiting to take you away
Climb in the back with your head in the clouds
and you're gone
Lucy in the sky with diamonds
Lucy in the sky with diamonds
Lucy in the sky with diamonds, ah
Picture yourself in a train in a station
With plasticine porters
with looking glass ties
Suddenly someone is there at the turnstile
The girl with kaleidoscope eyes
Lucy in the sky with diamonds
Lucy in the sky with diamonds
Lucy in the sky with diamonds, ah
Lucy in the sky with diamonds
Lucy in the sky with diamonds
Lucy in the sky with diamonds, ah
Errori di bella chioma
G.B. Marino
O chiome erranti, o chiomedorate, inanellate,
o come belle, o come
e volate e scherzate:
ben voi scherzando errate
e son dolci gli errori,
ma non errate in allacciando i cori.
Il testo di Lucy In The Sky With Diamonds e quello di Errori di bella chioma dovevano comparire in questo Anti-Blog già da tempo, per diversi motivi. Forse casualmente, forse per volere divino, si sono ritrovati qui riuniti in un unico post psichedelico. Be', forse è meglio così.
Domani parto per la montagna, per cui non aspettatevi post nei prossimi sei-sette giorni. Non piangete.
Viva il Barocco!
Feelin' so Penk.
Domani parto per la montagna, per cui non aspettatevi post nei prossimi sei-sette giorni. Non piangete.
Viva il Barocco!
Feelin' so Penk.
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lunedì 17 marzo 2008
Post dedicato alla Sami e alla corda rotta di Fede
Rinnovando l'antica tradizione del "Post dedicato a...", ecco che dedico questo post a Samantha Pegoraro, un'instancabile donnina politica dalle infinite doti retoriche piegate al bene comune dell'Italia tutta, ma anche dei suoi interessi personalissimi. Samantha milita nel Partito Democratico da novembre '07, e fa parte del coordinamento comunale del PD di Vicenza. La vediamo qui ritratta con in famoso & misterioso "uomo coperto dall'asciugamano giallo":

Questo post è dedicato anche a una delle corde della chitarra di Fede che, dopo una lunga vita di onorato servizio, forse stanca dell'eccessivo sfruttamento del suo padrone, ha vibrato la sua ultima nota in data Lunedì 17 Marzo 2008 ed è improvvisamente mancata all'affetto dei suoi cari. Pare che l'amplificatore abbia rispettato vari minuti di silenzio, mentre Fede ha bestemmiato in tutte le lingue da lui conosciute per una buona mezz'ora.
Questo post è dedicato anche a una delle corde della chitarra di Fede che, dopo una lunga vita di onorato servizio, forse stanca dell'eccessivo sfruttamento del suo padrone, ha vibrato la sua ultima nota in data Lunedì 17 Marzo 2008 ed è improvvisamente mancata all'affetto dei suoi cari. Pare che l'amplificatore abbia rispettato vari minuti di silenzio, mentre Fede ha bestemmiato in tutte le lingue da lui conosciute per una buona mezz'ora.
domenica 16 marzo 2008
Winter comes back
Il sole in realtà è arrivato per poi andarsene via subito. Il povero Stefano è stato costretto a riporre nel guardaroba quella che ritiene essere una giacchina dandy e a mettere da parte i suoi nuovi occhiali da sole (che mi ha copiato). Il sole se n'è andato. Maledetto.
Ho tolto il sondaggio "Cocco pedofilo?", che è terminato con un 45-16 per il sì. Mi dispiace, matte. Il registro degli AntiBlogger conta già 5 iscritti, belli e allegri.
Piccolo sondaggio: chi non pensa che Jack Black sia un figo?
Ho tolto il sondaggio "Cocco pedofilo?", che è terminato con un 45-16 per il sì. Mi dispiace, matte. Il registro degli AntiBlogger conta già 5 iscritti, belli e allegri.
Piccolo sondaggio: chi non pensa che Jack Black sia un figo?
giovedì 13 marzo 2008
Here comes the sun (tu-ru-du-du)
Arriva il sole. Tu-ru-du-du. Arriva il sole e io dico: è tutto a posto.
L'Anti-Blog raggiunge finalmente l'agognata meta delle 1000 visite - ma si apre subito la nuova e ancor più eccitante sfida di passare le 2000 visite nel prossimo mese.
Un grazie a tutti i miei lettori, che spero stiano diffondendo un po' del Verbo AntiBlogger (quale sia questo Verbo non lo so nemmeno io, ma non è importante).
Arriva il sole. Tu-ru-du-du. Finalmente. Oggi Stefano notava come il tempo sembri essersi riavvolto, e come tutto sia un po' com'era quand'eravamo alle medie. Forse ha ragione. Non lo so: io vedo solo che arriva il sole, ed è tutto a posto.
L'Anti-Blog raggiunge finalmente l'agognata meta delle 1000 visite - ma si apre subito la nuova e ancor più eccitante sfida di passare le 2000 visite nel prossimo mese.
Un grazie a tutti i miei lettori, che spero stiano diffondendo un po' del Verbo AntiBlogger (quale sia questo Verbo non lo so nemmeno io, ma non è importante).
Arriva il sole. Tu-ru-du-du. Finalmente. Oggi Stefano notava come il tempo sembri essersi riavvolto, e come tutto sia un po' com'era quand'eravamo alle medie. Forse ha ragione. Non lo so: io vedo solo che arriva il sole, ed è tutto a posto.
Post in difesa del cattivo gusto
Ho detto che mi piace il barocco, il kitsch, il cattivo gusto, il pop e tutta l'arte che, onestamente, ammette di essere in fondo un prodotto commerciale e agisce di conseguenza. Mi piace Harry Potter, mi piacciono le All Star e mi piacciono i tre film di "Pirati dei Caraibi". Qualche problema se tutto ciò piace anche a milioni (o miliardi) di altre persone? Mi piacciono anche altre cose, per quello, ma vorrei farvi riflettere sul fatto che è omologato non chi compra certi oggetti, legge certi libri o guarda certi film e questi oggetti, libri o film sono ampiamente diffusi e considerati "cool" dalla gente; ma è omologato chi compra queste cose in quanto sono considerate (da altri, dalla massa) cool.
Se un artista decide di fare un'opera d'arte che possa essere apprezzata dal maggior numero di persone e, per farlo, usa quelle tecniche che vengono chiamate "kitsch" o "cattivo gusto" da chi possiede una cultura sufficientemente alta, che problema c'è? Queste persone non apprezzeranno l'opera, o ne apprezzeranno altri aspetti, se l'autore è abbastanza bravo da mescolare elementi kitsch a elementi di arte più "colta"; ma di sicuro la massa o comunque la maggior parte dei fruitori dell'opera d'arte saranno soddisfatti. Ecco perchè il kitsch è considerato un meccanismo fortemente connesso con la psicologia di massa, ed ecco perchè è stato (ed è) spesso usato in politica e nel campo della pubblicità oltre che nell'arte.
La musica rock è praticamente tutta kitsch, tutti i vestiti sono kitsch (esclusa, ovviamente, l'altissima moda), gran parte dell'arte contemporanea (credo) è kitsch; in ogni caso, tutto ciò a cui in generale noi ggiovani diamo importanza per definirci "alternativi" o "originali", è, alla fin fine, kitsch tanto quanto il resto che chiamiamo "omologato".
Ovviamente, non sto dicendo che siamo tutti uguali, che siamo tutti delle insulse marionette controllate da gente che conosce i meccanismi della psicologia di massa e ci fa fare quello che vuole (ok, forse è così, ma non credo che siamo davvero così tanto pilotati). Credo comunque che si possa distinguere tra chi è originale e alternativo (io, ad esempio) e chi non lo è per niente. Come? Non lo so, non penso sia facile spiegarlo. Quanto si può essere diversi, in un mondo come questo dove tutti si vestono con gli stessi vestiti in cui a tutti piacciono gli stessi vestiti? Non ne ho idea, e non voglio provare a dare una risposta a queste domande ora. Casomai ne parlerò in un altro post.
Lo scopo di questo discorso era cercare di farvi capire come il tanto osteggiato "kitsch" non è tutto sommato così male - io amo la musica Rock e sfido chiunque a dirmi che Jimi Hendrix o i Ramones o Jack Black non sono dei fottuti geni!
Se vi piace il Rock, vi piace il kitsch. Se vi mettete le All Star avete "cattivo gusto". Rendetevene conto, e provate a pensare quante volte usate il termine "kitsch" in senso negativo senza sapere che, in fin dei conti, anche voi siete kitsch.
Non possiamo vivere senza il cattivo gusto. Rock!
Se un artista decide di fare un'opera d'arte che possa essere apprezzata dal maggior numero di persone e, per farlo, usa quelle tecniche che vengono chiamate "kitsch" o "cattivo gusto" da chi possiede una cultura sufficientemente alta, che problema c'è? Queste persone non apprezzeranno l'opera, o ne apprezzeranno altri aspetti, se l'autore è abbastanza bravo da mescolare elementi kitsch a elementi di arte più "colta"; ma di sicuro la massa o comunque la maggior parte dei fruitori dell'opera d'arte saranno soddisfatti. Ecco perchè il kitsch è considerato un meccanismo fortemente connesso con la psicologia di massa, ed ecco perchè è stato (ed è) spesso usato in politica e nel campo della pubblicità oltre che nell'arte.
La musica rock è praticamente tutta kitsch, tutti i vestiti sono kitsch (esclusa, ovviamente, l'altissima moda), gran parte dell'arte contemporanea (credo) è kitsch; in ogni caso, tutto ciò a cui in generale noi ggiovani diamo importanza per definirci "alternativi" o "originali", è, alla fin fine, kitsch tanto quanto il resto che chiamiamo "omologato".
Ovviamente, non sto dicendo che siamo tutti uguali, che siamo tutti delle insulse marionette controllate da gente che conosce i meccanismi della psicologia di massa e ci fa fare quello che vuole (ok, forse è così, ma non credo che siamo davvero così tanto pilotati). Credo comunque che si possa distinguere tra chi è originale e alternativo (io, ad esempio) e chi non lo è per niente. Come? Non lo so, non penso sia facile spiegarlo. Quanto si può essere diversi, in un mondo come questo dove tutti si vestono con gli stessi vestiti in cui a tutti piacciono gli stessi vestiti? Non ne ho idea, e non voglio provare a dare una risposta a queste domande ora. Casomai ne parlerò in un altro post.
Lo scopo di questo discorso era cercare di farvi capire come il tanto osteggiato "kitsch" non è tutto sommato così male - io amo la musica Rock e sfido chiunque a dirmi che Jimi Hendrix o i Ramones o Jack Black non sono dei fottuti geni!
Se vi piace il Rock, vi piace il kitsch. Se vi mettete le All Star avete "cattivo gusto". Rendetevene conto, e provate a pensare quante volte usate il termine "kitsch" in senso negativo senza sapere che, in fin dei conti, anche voi siete kitsch.
Non possiamo vivere senza il cattivo gusto. Rock!
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venerdì 22 febbraio 2008
Long live Keith Richards!

Keith Richards. Un uomo a cui il rock deve molto. Padre di Jack Sparrow in Pirati dei Caraibi 3, e suo amico nella vita, il chitarrista dei Rolling Stones sembra non aver minimamente perso colpi dopo la famosa caduta dalla palma (che lui, in un'intervista, definisce "un fottuto arbusto") nè dopo la presunta sniffata di ossa paterne.
Lunga vita a Keith Richards, l'uomo a cui centinaia di medici hanno predetto per anni una morte brevi tempore, e che invece è tuttora tra noi rockeggiando come mai.
Lunga vita a Keith Richards, che ha fatto tante cazzate ma ne è sempre uscito fuori vivo.
Lunga vita a Keith Richards, che è vecchio fuori ma giovane dentro.
Lunga vita a Keith Richards, che ha detto che non gli piace nessuna delle nuove band ("Sono tutte dei sacchi di merda").
Lunga vita a Keith Richards, l'uomo che continua a sfidare la morte (e, per ora, a vincere).
Lunga vita a Keith Richards, l'uomo a cui centinaia di medici hanno predetto per anni una morte brevi tempore, e che invece è tuttora tra noi rockeggiando come mai.
Lunga vita a Keith Richards, che ha fatto tante cazzate ma ne è sempre uscito fuori vivo.
Lunga vita a Keith Richards, che è vecchio fuori ma giovane dentro.
Lunga vita a Keith Richards, che ha detto che non gli piace nessuna delle nuove band ("Sono tutte dei sacchi di merda").
Lunga vita a Keith Richards, l'uomo che continua a sfidare la morte (e, per ora, a vincere).
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giovedì 21 febbraio 2008
Siete tutti degli ipocriti di m...
Avevo bisogno di una cosa. Un favore, chiamiamolo così. Mi serviva qualcuno che facesse una telefonata, perchè sono senza voce e, dunque, non posso parlare. Avevo bisogno di qualcuno che sostituisse le mie corde vocali. Su messenger c'erano solo F3dR, alias il suonatore di banjo sossanese, Cocco, alias l'nRA, e la Boscosa (o Selva), alias la donna più egoista & egocentrica che io abbia mai conosciuto (è probabile che usi parecchi strati di biancheria intima proprio per isolare il suo prezioso e spocchioso "io" da questo mondo troppo poco perfetto per lei). Chiedo ai tre "amici" (pff...), per favore, di fare questa fottuta telefonata. "Eh, non posso, inizia un film". "Eh, non posso, ho gente a cena". "Eh, non posso, non ne ho voglia". Nessuno poteva. Perchè? Perchè mai, mi chiedo. E mi rispondo: perchè sono tutti degli ipocriti di merda!

Bah. Sono un uomo afono che cerca di urlare al mondo cose che nessuno, comunque, avrebbe la voglia o la capacità di ascoltare e comprendere.
Non state Penk. Penk sono io, e basta. Voi siete tutti degli ipocriti di merda, almeno fintanto che non avete mal di gola.
Bah. Sono un uomo afono che cerca di urlare al mondo cose che nessuno, comunque, avrebbe la voglia o la capacità di ascoltare e comprendere.
Non state Penk. Penk sono io, e basta. Voi siete tutti degli ipocriti di merda, almeno fintanto che non avete mal di gola.
mercoledì 6 febbraio 2008
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