Visualizzazione post con etichetta politica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta politica. Mostra tutti i post

mercoledì 19 gennaio 2011

La ribellione di Mike Cameron

L'AntiBlogger non è più produttivo da tempo, quindi vi propone testi scritti da altri. Già.

Da No Logo di Naomi Klein (quarto capitolo, Il branding dell'istruzione. Pubblicità nelle scuole e nelle università):
Forse il peggiore di questi esperimenti fu condotto nel 1998, quando la Coca-Cola organizzò un concorso chiedendo a diverse scuole di presentare un progetto per la distribuzione di buoni Coca-Cola agli studenti. La scuola che avesse elaborato la migliore campagna promozionale avrebbe vinto 500 dollari. La Greenbrier High School di Evans, in Georgia, prese il concorso molto sul serio, organizzando alla fine di marzo una giornata ufficiale della Coca-Cola, il Coke Day, durante la quale tutti gli studenti indossarono magliette della Coca-Cola, si fecero fotografare disposti in modo da comporre la parola Coke, seguirono lezioni tenute da dirigenti della Coca-Cola e impararono qualcosa su tutte le cose nere e con le bollicine nelle loro classi. Un piccolo paradiso del marchio, fino a che la preside non venne a sapere che un certo Mike Cameron, un ragazzo di diciannove anni, in un deplorevole atto di sfida, si era presentato a scuola indossando una maglietta con il logo della Pepsi. Per questa infrazione fu immediatamente sospeso. «So che suona male: "Allievo sospeso per aver indossato una maglietta recante il logo Pepsi durante il Coke Day"» disse la preside, Gloria Hamilton. «Avremmo potuto soprassedere... se si fosse trattato di un evento interno. Ma da Atlanta erano giunti in aereo rappresentanti della Coca-Cola per farci l'onore di parlare del loro marchio. Quel ragazzo sapeva che avevamo ospiti.»
In Italia siamo ancora lontani, fortunatamente, dalla penetrazione aziendale nel mondo dell'istruzione avvenuta negli USA, ben descritta nel capitolo da cui è tratto questo aneddoto. Proprio per questo non dobbiamo sottovalutare il pericolo dell'ingresso dei privati nei nuovi Consigli d'Amministrazione delle università. Per ora, la presenza dei marchi nelle università e nelle scuole si limita sostanzialmente ai distributori di bevande: i nostri luoghi di studio sono ancora una terra relativamente vergine che prima o poi, se non vigileremo, qualche governo spregiudicato cederà ad aziende senza scrupoli per recuperare un po' di grana.

(Un'analisi riassuntiva della riforma la trovate qui, nel caso vi interessasse).
(Questa, invece, è la pagina di Wikipedia relativa alla vicenda di Cameron).

lunedì 25 gennaio 2010

Suggerimenti

L'onorevole Sandro Bondi, nella puntata di Porta a Porta del 11.1.2010, ha sostenuto che la riforma fiscale proposta dal governo, tesa a spostare il carico fiscale dalle imposte dirette a quelle indirette, dai redditi ai consumi, è una misura di equità sociale, perché "significa imporre maggiori tasse sulle classi sociali più elevate, più ricche, che consumano di più".

Citazione da Lavoce.info.

mercoledì 16 dicembre 2009

Opposizione politica VS violenza fisica

Anche se non credo che a qualcuno possa interessare il mio pensiero riguardo a quanto avvenuto il 13 Dicembre scorso a Milano, avverto una sorta di "bisogno civico" di esprimere la mia personale e sincera solidarietà umana a Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri del nostro Paese. E questo perchè, a differenza di coloro i quali hanno aderito in questi ultimi giorni ai molti gruppi su Facebook nati a sostegno di Massimo Tartaglia e del suo folle gesto, io riesco ancora a distinguere tra opposizione politica e violenza fisica. E riesco a cogliere la gravità di questo fatto, un'aggressione fisica ad una delle quattro più alte cariche dello Stato. Potrà essere il più grande stronzo di questa terra, uno sbruffone, un "mafioso", un corruttore, un fascista, un viveur della peggior specie, un ignorante, un cafone, un pessimo politico e uno che ha sempre fatto i suoi interessi; ma, nel momento in cui un folle lo colpisce in faccia con una spigolosa riproduzione del Duomo di Milano, è solo il Presidente del Consiglio. Rappresenta un istituzione.
Perciò ho molto apprezzato la visita di Pierluigi Bersani, segretario del partito a cui sono iscritto e in cui (compatibilmente con la mia vergognosa pigrizia) milito sin dalla sua nascita, all'ospedale San Raffaele e i brevi interventi di Filippo Penati alla puntata dell'Infedele di due giorni fa.
Detto questo, non voglio entrare nel merito della discussione pseudopolitica che ha seguito il fatto, sul "clima politico", sui "mandanti costituzionali", sui "responsabili politici" e, successivamente, sulle successive allucinanti dichiarazioni del Ministro dell'Interno Maroni. Non è di mio gradimento, dunque non ne parlerò.

Quando ho iniziato a scrivere questo post, dieci minuti fa, mi chiedevo che titolo avrei potuto dargli. Non sono riuscito a trovarne uno migliore di quello che leggete in cima.

mercoledì 2 dicembre 2009

Tanto tempo fa, in un Paese lontano lontano, Bossi diceva di Berlusconi:

"E' un portaborse di Craxi...è l'uomo della mafia, un palermitano che parla meneghino mandato apposta per fregare il Nord. La Fininvest è nata da Cosa Nostra. Da dove vengono i suoi soldi?..Stava nella P2 e guadagna soldi con l'eroina e la cocaina...Ha fatto ciò che ha voluto con le televisioni...Se va a Palazzo Chigi vince il Tecnocrate..Alla fine avrà un posto all'Inferno, perché quello lì non se lo prendono nemmeno in Purgatorio"

Altri tempi, altro Paese.

venerdì 23 ottobre 2009

Un venerdì mattina e un uomo che non aveva voglia di studiare


Il caffè crea dipendenza e la colazione è il pasto più importante della giornata, proprio come c'era scritto sulla confezione dei Kellogg's.

Lo studente che paga i 4€ della mensa ai ciellini è equiparabile all'imprenditore che paga il pizzo alla mafia: compie un'azione amorale e incivile al fine di ottenere un vantaggio personale (cibo più buono - mantenimento della propria attività).

Ogni eventuale marcelliana critica riguardante l'intrinseca contraddizione contenuta nella proposizione "compiere un'azione amorale" sarà subitaneamente cassata.

martedì 16 settembre 2008

Sioparo? Sottotitolo: la Gelmini puzza!

La scuola è iniziata già da due giorni e, purtroppo, dalla ReDS arrivano notizie per nulla confortanti riguardo al cosiddetto "autunno caldo" - che quest'anno si spera sia bollente, dopo le cazzate contenute nel simpatico decreto della signora Gelmini. Il capitano Cocco purtroppo sonnecchia, troppo impegnato nella sua scalata al potere all'interno del sindacato e forse anche da qualche altra parte, e non pare avere intenzione di dedicare il suo tempo ai poveri studenti pronti alla ribbellione, se non organizzando una serie di volantinaggi dal contenuto a dir poco ridicolo ("ma non li ho fatti io, vengono dal regionale"). Il Coordinamento, del resto, non si è ancora fatto sentire e quindi, in conclusione, la prima manifestazione certa (ovviamente contro il decreto Gelmini) dovrebbe essere quella del 15 di Ottobre, organizzata dalla ReDS in tutta Italia. Troppo tardi.
Il popolo studentesco vicentino, o almeno quello del Lioy, vuole lo sioparo e lo vuole subito. E, mai avrei pensato di dirlo, questa volta ha ragione. Non si trattarebbe, infatti, del tradizionale"sciopero" del primo sabato, bensì di una (giusta) protesta contro un decreto che, nei suoi aspetti che riguardano le scuole superiori, a differenza di come sarà applicato, potrà essere inutile o dannoso, e che comunque si basa su un idea, quella secondo cui il comportamento degli alunni debba essere valutato in modo scrupoloso dagli insegnanti, che non mi sembra poi così condivisibile. Di questo tuttavia parlerò forse in un altro momento e in un altro post, che si potrà forse intitolare "perchè Cosimo non vuole che quattro grimi gli dicano che è proprio un petulante presuntuoso polemico eccetera", ma anche no.
Il senso di questo confuso post, invece, dovrebbe essere quello di incitare i miei pochi lettori a lasciarmi un commento in cui mi dicano se, secondo la loro umile e modesta opinione, sia doveroso o meno organizzare una manifestazione studentesca contro il decreto Gelmini in questi giorni, il prima possibile, e di certo prima del 15 Ottobre come vorebbe zio Cocco.

mercoledì 14 maggio 2008

Giuriolo Rules

Un piccolo saluto prima di andare a dormire.
Leggetevi questa conversazione tra menti superiori, è un consiglio caloroso. O un caloroso consiglio. Non sarete più gli stessi, dopo.

lunedì 12 maggio 2008

Resistenza

"È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista." (Costituzione della Repubblica Italiana - XII disposizione transitoria e finale)
Potrebbe essere utile ricordare che questo fantomatico "partito fascista" non sarebbe mai stato "disciolto" se non si fosse verificata una serie di eventi tra i quali ha avuto un ruolo di innegabile importanza quella strana cosa chiamata "Resistenza".
La Resistenza. Chissà cos'è. Pochi, stando al parere dell'amico P***, se ne ricordano ancora. Riferirsi ad essa sarebbe "un grande tuffo nel passato che molti non capirebbero". Vorrei che, per un attimo, tutti voi vi fermaste a riflettere sull'enorme gravità di quest'affermazione.
Dico "grave" per due motivi:
1) Se davvero molti non capirebbero il perchè di un riferimento alla Resistenza nel nome del nostro circolo (ricordo che siamo Giovani Democratici, non iscritti ad Azione Giovani), direi che la cosa potrebbe essere considerata più che tragica. L'antifascismo è (o dovrebbe essere) un valore trasversale, appartenente a tutti gli Italiani, e la Resistenza non è stata fatta dal Pci (quei cattivoni dei comunisti) o dal Psi, o dalla Dc, ma da molti (300.000) uomini e donne che hanno rischiato la propria vita per permettere ai popri figli di vivere in un'Italia libera e democratica. Senza il sacrificio di quelle persone, non si avrebbe ora quella simpatica cosa chiamata "Costituzione" e di sicuro noi non saremmo qui a cianciare e a lamentarci di cazzatine come la laicità, il conflitto di interessi, la mafia, eccetera.
Sono orgoglioso del fatto che i miei nonni e bisnonni materni siano stati tra quelle 300.000 persone.
2) Sinceramente, mi sembra stupido oltre che oltraggioso nei confronti dei molti partigiani ancora vivi ridurre la Resistenza a un episodio appartente al passato, una sorta di "storiella" da raccontare a scuola per poi essere dimenticata. Credo, ma spero non sia solo una mia opinione, che dire che Giuriolo "rappresenta solo un frangente storico" sia un'affermazione insensata, che non considera il fatto che la Resistenza è uno dei principali fondamenti della Costituzione Italiana. Dimenticare quel "frangente storico" vuol dire dimenticare da dove veniamo, chi siamo e perchè lo siamo.
La Resistenza non è uno tra i tanti fatti che costituiscono la storia dell'universo. È un momento fondamentale della storia d'Italia, che deve essere ricordato se si vuole dare un senso a ciò che è seguito, fino ad oggi.

Si può discutere sull'intestazione di un circolo comunale dei GD, ma non sull'imprescindibile importanza della Resistenza e di coloro che l'hanno resa possibile.

Ciò che avete appena letto è la risposta ad una mail scritta oggi, 12 Maggio 2008, da un Giovane Democratico vicentino. Il testo della mail non è stato pubblicato e il nome del GD è stato censurato per ragioni di correttezza più che di rispetto della legge sul diritto d'autore. La mail è comunque reperibile in questo Google Group (è sufficiente iscriversi).

martedì 29 aprile 2008

ABBIAMO VINTO!!!

ACHILLE VARIATI TRIONFA! VICENZA È FINALMENTE NOSTRA!

mercoledì 16 aprile 2008

Bah

Era un po' di tempo che volevo dare a uno dei miei post la mia parola preferita come titolo, ed ora mi sembra sia finalmente giunto il momento di farlo. "Bah" è la parola che meglio riesce a ritrarre questo momento di confusione e incertezza che pare attraversare la vita di tutti noi Italiani in generale (hanno vinto Loro, quant'è vero che dio non esiste!*), e del sottoscritto in particolare. Come sempre, come sapete, come sperate e come è consuetudine, non mi soffermerò a raccontarvi le mie fottutamente insignificanti faccenduole private, che ben poco hanno a che fare con lo spirito AntiBlogger. Mi limiterò ad utilizzare tali avvenimenti come spunto per una riflessione che - spero - riesca ad essere il più universale possibile. La riflessione è la seguente: in seguito a un periodo di spasso continuo e allo stato puro, l'uomo medio subisce un duro colpo quando, improvvisamente, torna ad avere a che fare con la sua quotidianità. Per tanto, cerca di prolungare il periodo "eccezionale" senza, ovviamente, avere la reale possibilità di farcela. L'uomo medio, quindi, si trova non solo a soffrire della tipica forma di depressione che chiameremo, ad esempio, "post gita", ma anche (e di conseguenza) a trascurare aspetti forse fondamentali della (odiata?) quotidianità - per esempio lo studio.
Detto questo, è anche vero che passati un paio di giorni le cose dovrebbero essere sistemate, l'uomo medio dovrebbe essere di nuovo carico, inserito nella quotidianità, incastrato negli ingranaggi della routine. Questo vale per l'uomo medio in tempi normali. Ma non vale per l'elettore (o il futuro elettore) di centrosinistra in tempi di elezioni politiche e amministrative 2008. Quelle ti danno una mazzata. Ti danno una mazzata di quelle forti. Non ti bastano due giorni per riprenderti, e forse neanche cinque anni, perchè magari poi vincono di nuovo loro. Ti prende un'angoscia pazzesca: cosa faranno? dove finirà il mio paese? quanto ruberanno? perchè li hanno votati? perchè? PERCHÈ?
Queste sono le cose che deprimono un uomo. Oggi ho incontrato Niccolò al Cance. Era in uno stato di coma simile alla sbronza, quasi non lo si riconosceva. Per i primi dieci minuti che ci siamo parlati non ha neppure avuto la forza di lamentarsi, di attaccare il PD (lui è uno dei compagni che sbagliano di SD). Poi si è sfogato, almeno un po', ma non mi ha mai dato del democristiano. Neppure una volta. Fidatevi, doveva stare proprio male.
Certo, per loro è peggio. Fuori da Camera e Senato, coi sondaggi che fino al giorno prima li davano sull'8%. Ma quando Sparta piange, Atene non ride. E con questa sentenza motteggiante o motto sentenziante, io vi saluto e vi mando tutti AFFANCULO! ITALIANI SIETE UN POPOLO DI COGLIONI!

Note:
* la frase, di stampo ateistico, può essere riformulata in chiave agnostica:
hanno vinto loro, quant'è vero che l'esistenza di dio non è dimostrabile. Poi, se proprio volete, c'è anche la versione per i credenti, ma penso che ci arriviate.
L'uso dell'iniziale minuscola per la parola "dio" non è casuale. Costituisce, un po' come le bestemmie, un atto di ribellione nei confronti dell'autorità e della tradizione (umane).

L'insulto finale non è rivolto a tutti i lettori di questo post, ma solo a coloro che in qualsiasi modo hanno contribuito alla vittoria del nano malefico.

Nel caso ve lo stiate chiedendo: sì, la mia foto in alto a sinistra è stata messa apposta per provocare in voi sensazioni quali: disgusto, divertimento, ribrezzo, ilarità, disorientamento, paura o desiderio.

domenica 6 aprile 2008

Romam iturus sum

L'AntiBlogger, come si sa, nei primi giorni di Aprile spesso migra al Sud in quella che viene tradizionalmente chiamata "la gita di classe". Casualmente, il periodo migratorio corrisponde con gli ultimi giorni di campagna elettorale prima delle elezioni del 14-15 e, curiosamente, la destinazione è Roma, la bella città sede del Parlamento eccetera.
Non sprecatevi a cercare collegamenti tra i vari eventi e/o luoghi: non ce ne sono (almeno, io non li conosco). Cominciate già da ora a disperarvi perchè per la prossima settimana (fino presumibilmente a domenica 14) non aggiornerò più il vostro Anti-Blog preferito. Dovrete tirare avanti senza di me. So che sarà dura, e mi dispiace, ma non posso farci niente. Comunque vi prometto che tornerò. Magari ancora più stanco di adesso, magari più brutto o più cattivo, ma tornerò. Non vi libererete così facilmente di me - mbuahaha!
Forse, ma dico forse, domani vi lascerò un ultimo salutino, ma tendenzialmente ciò non rientra nei miei programmi; tuttavia, come voi ben sapete, io sono un uomo che vive alla giornata, per cui prevedere ciò che farò domani mi risulta piuttosto difficile.
Piccole annotazioni su tema vario: se siete incerti su come votare, cliccate qui per un esempio di scheda considerata nulla (= voto sprecato); se siete incerti su chi votare, cliccate qui; se avete tempo da perdere, cliccate qui; se cercate un animale domestico, cliccate qui; se non avete niente da fare, cliccate qui; se siete stanchi, cliccate qui; se volete essere anche voi degli AntiBlogger, cliccate qui; se cercate qualcosa, cliccate qui.
Per la rubrica Cazzate Giornaliere:
C: "Mi fa malissimo un occhio..."
M: "Quale, questo?"
C: "No, questo. Quello è un tuo occhio!"

C: "Ho sonno..."
E: "Allora mangiati quei biscotti!"
C: "Perchè?"
E: "Quando si ha sonno la cosa migliore da fare è mangiare..."

C: "Beh, tua cugina è proprio una gnugna..."
D: "Te l'ho detto, è mia cugina! E non hai visto la sua gemella..."
C: "Ha anche una gemella? Uguale a lei?"
D: "Beh no non è uguale... Adesso vedo se ho una foto..."
C: "Ma davvero ha una gemella? Che storia..."
D: "No, non è che siano gemelle; è che sono uguali e sembrano gemelle. Cioè, non riesci a distinguerle"
C: "Ah, ma quindi non sono gemelle?"
D: "No."
C: "Ma hai appena detto..."
D: "Ah, ecco la foto! Guarda che gnocca..."
C: "A me questa non piace..."
D: "Eh, neanche a me"
(Con la gentile partecipazione di Marco Martini, mia madre e Davide Ruggero)

Classifica economica dei volantinatori delle varie liste cittadine:
1) Quelli di Cicero: 200 € in un pomeriggio;
2) Quelli di un certo candidato della Sinistra - l'Arcobaleno: 20 € all'ora;
3) Quelli della Lia Sartori: 7 € all'ora
4) Noi uomini-con-un-ideale di Achille Variati: gratis, con orgoglio!

Mi scuso se questo post risulta poco chiaro e costituito da una variegata ed incoerente accozzaglia di frammenti di vita, sogni e altre cose mescolati, ma sono stanco e la stanchezza a volte fa brutti scherzi. Del resto questo è un Anti-Blog, quindi va bene così.

mercoledì 2 aprile 2008

The LSP take my baby away

Non ho voglia di girare attorno al punto, quindi vado subito dritto al sodo: Fede si è lamentato, in un commento a uno dei miei ultimi post, del fatto che l'Anti-Blog, nato come strumento di ribellione alla cultura blogger e, forse soprattutto, come momento di evasione dalla realtà, si stia lentamente trasformando in una specie di diario politico o in un (basso) strumento di propaganda. Fede ha ragione.
Ho scritto dei post a tema politico. Lo ammetto. In effetti, sarei piuttosto stupido a negarlo. Non posso dire di averlo fatto involontariamente, o perchè sono stato costretto oppure perchè ritenevo che fosse giusto farlo. L'ho fatto, essenzialmente, perchè la politica era il primo argomento che mi saltava in mente quando mi mettevo davanti a questa fredda macchina chiamata computer. Ho scritto quelle cose guidato forse dall'istinto, o, più probabilmente, dalla mancanza di altri spunti. In ogni caso, noi AntiBlogger facciamo quello che ci viene dal cuore, e il risultato eccolo qua*. Dunque, credo che lo spirito dell'Anti-Blog sia salvo: alla fine, non penso che siano tanto i temi trattati ad essere importanti per questo tipo di progetto, quanto piuttosto il modo in cui essi vengono affrontati. Modo che, mi sembra innegabile, è sempre fedelmente rock, cazzaro e spregiudicato. Ma anche cinico, svogliato, incoerente e anarchico; insensato e psichedelico, antifascista e petulante, eretico con qualche venatura erotica**.
Detto questo mucchio di cagate, spero che il problema della presunta "troppa serietà" dell'Anti-Blog sia risolto. Se ciò non vi bastasse, affari vostri.
Annotazione: il titolo di questo post potrebbe sembrare privo di senso, e ciò aggiungerebbe stile a tutto quanto, invece ce l'ha alla grande, boia. Forse. Prima o poi. E sì, intendevo proprio scrivere "LSP", non "LSD", l'acido.
Annotazione seconda: oggi ho letto La cantatrice calva, una "anti-commedia" di Eugène Ionesco, rumeno che scrive nella metà del novecento in francese. Essendo un libro eccezionalmente breve (del resto è un testo teatrale), ne consiglio vivamente la lettura a chiunque abbia mezz'oretta libera, per esempio a scuola durante un'interrogazione o simili. Non sprecherete del tempo a guardare il soffitto mettendo in stand-by il cervello, e avrete un fantastico esempio di ciò che viene chiamato "teatro dell'assurdo". Cito un paio di battute, non perchè spicchino all'interno di un'opera a mio parere geniale in ogni sua parte, ma perchè in esse è enunciato il titolo della rappresentazione (il pompiere sta lasciando la casa dei signori Smith):
Signor Smith: «Allora, nostro malgrado, lei ci lascia.»
Signora Smith: «La sua compagnia è stata delle più piacevoli.»
Signora Martin: «Grazie a lei, abbiamo passato un quarto d'ora veramente cartesiano.»
Pompiere (si dirige verso l'uscita e poi si ferma): «A proposito, e la cantatrice calva?»

Silenzio generale, imbarazzato.

Signora Smith: «Si pettina sempre allo stesso modo!»
Pompiere: «Ah! E allora, saluti alla compagnia!»
Signor Martin: «Buona fortuna, e buon fuoco!»
Pompiere: «Speriamolo. Per il bene di tutti.» (Se ne va. Tutti lo accompagnano fino alla porta e poi ritornano ai loro posti).

--------
Note
*: Per chi fosse così musicalmente ignorante, questa è una citazione dotta dei Derozer;
**: Per chi fosse invece politicamente ignorante, questa è una citazione un po' meno dotta del giornalino di Azione Giovani (giovanile di AN) di Vicenza.
--------
Ah, oggi Berlusconi, oltre a citare l'antico motto "piove, governo ladro" (ore 18.21), ha dichiarato che l'evasione fiscale è "giustificata dalla legge naturale" (ore 12.20). Questo è liberalismo, vero Locke?

martedì 1 aprile 2008

Emicrania

Ho mal di testa. Sono giorni tristi, anche se sono i primi di primavera. Sono giorni stanchi, spesso passati in casa invece che fuori, sotto il sole. Sono giorni che passano in fretta e sembrano sempre più corti, anche se le giornate si stanno allungando. Oggi è il primo Aprile, e credo sia il primo anno della mia vita in cui non ho fatto almeno uno scherzo a qualcuno. E ho mal di testa. Ma forse non ce l'ho solo io, forse è tutto il mondo ad avere mal di testa. Forse ha mal di testa l'amico (non compagno) Massimo Calearo, quando dichiara: "Se mi offrono un ministero accetta, no so miga ebete". Forse ha il mal di testa chi, dopo aver continuato a sparare cazzate su una fantomatica cordata salvatrice di Alitalia, riesce a litigare col capo dello Stato e ad avere l'incredibile facciatosta di confidarci che sopporta male le telecamere, sperando forse che gli italiani non guardino mai la TV e che quindi non sappiano quanto poco probabile sia la sua affermazione. Forse la gente con il mal di testa è molta. Moltissima, in questi giorni di maledetta campagna elettorale.
Forse è il mondo ad avere mal di testa.
In questi momenti di confusione, l'unica soluzione possibile è, a mio parere, ritirarsi nella confusione stessa, collegarsi al caos (tanto per citare i Baustelle, un gruppo che non mi piace ma che in questo contesto cupo calza a pennello), guardare qualche video su YouTube, ad esempio. Tipo questo:



O anche questi:



lunedì 31 marzo 2008

Perchè? Perchè, Follini? Perchè l'hai detto?




12:03 - Bertinotti: "Veltroni neocentrista, impossibile accordo con il Pd"

Fausto Bertinotti esclude che ci possa essere un accordo dopo le elezioni tra la Sinistra Arcobaleno e il Pd. Accolto dai dirigenti del Wwf per un confronto sui temi dell'ambiente, il presidente della Camera ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano se non sia meglio un accordo della Sinistra Arcobaleno con il Pd invece di un "inciucio" Veltroni-Berlusconi. "Non è questione - ha detto Bertinotti - di quello che sarebbe meglio fare. Il Pd ha scelto di andare da solo e con Veltroni ha costruito un programma sostanzialmente neocentrista che rende impossibile l'intesa con una sinistra come è la nostra".

12:05 - Follini: "Bertinotti ha ragione, Pd è neocentrista"

"Le dichiarazioni di Bertinotti, secondo cui il Pd è un partito 'neocentrista', ci calzano a pennello. Vorrebbe essere una critica ma, almeno per me, è un grande complimento". Lo dice il responsabile comunicazione del Pd Marco Follini.

Io non voglio stare in un partito neocentrista. Eccheccazzo.

12:20 - Berlusconi: "Duello tv con Veltroni vietato per legge"

Walter Veltroni lo ha accusato di mentire, ma anche oggi Silvio Berlusconi ha ribadito: "Non so come continuare a spiegarlo, la legge non consente il faccia a faccia con Veltroni, è una legge liberticida e assurda che volevamo cambiare ma l'Udc e Casini ci hanno impedito di farlo. Sarebbero più di 100 i faccia a faccia da fare perché i candidati di qualunque partito avrebbero il diritto di confrontarsi con me e con lui". Lo ha detto Silvio Berlusconi, aggiungendo che il faccia a faccia "è impossibile, sarebbe contro la legge e l'authority interverrebbe immediatamente vietandolo".

Quel "perchè", che introduca una finale o una causale?

E ora, una chicca:



Seguite la campagna elettorale su Repubblica.it

giovedì 27 marzo 2008

Sorpasso & Militanza

Ok, avevo promesso di non parlare di politica nell'Anti-Blog. Però ho notato che la campagna elettorale, che è ormai entrata nella sua fase più accesa, si sta giocando molto non solo su mezzi di propaganda convenzionali (che sarebbero volantini, manifesti, giornali, tv, ecc.), ma anche, e forse soprattutto, su internet, nei mille blog, video e quant'altro, prodotti spontaneamente da simpatizzanti di partiti politici. Mi sono quindi detto che era probabilmente doveroso che io, in quanto militante ancor più che simpatizzante, sfruttassi le (quasi) infinite potenzialità del mio super Anti-Blog per fare un po' di sana informazione politica.
Quindi, vota Democratico, o lettore!
Ah, ne approfitto per ricordare agli elettori che, chiunque vinca, non riuscirà a governare perchè avrà una maggioranza risicatissima al Senato (probabilmente) e, in ogni caso, vinceremo noi! Se non ci credete, controllate qui cosa dicono gli ultimissimi sondaggi IPSOS.

mercoledì 26 marzo 2008

"Veltroni vecchio bugiardo stalinista". Pare che puzzi un poco, anche.

Dal sito di Repubblica, una chicca che mi ha fatto notare il compagno Ste e che non posso esimermi dal riportare:
17:31 Berlusconi: "Veltroni vecchio bugiardo stalinista"
"Questa è la versione di Walter Veltroni, esattamente il contrario della verità". Lo afferma il leader del Pdl Silvio Berlusconi, commentando la tesi del leader del Pd secondo cui vi sarebbe un testa a testa al Senato. "Anche oggi Veltroni - prosegue - dice tre bugie ogni due righe: è la vecchia ricetta stalinista sempre valida nella sinistra".
Quanto spassoso è quell'uomo?

martedì 18 marzo 2008

Un Dovere Morale

POTRESTE MAI DIRLE DI NO?

(Post creato da Stefano Poggi e da me copiato da "Il Plog")

domenica 17 febbraio 2008

Menomale che Silvio c'è

Signori, ecco il nuovo inno del Popolo della Libertà, che credo si commenti da solo: