mercoledì 26 maggio 2010

San Beppe e una MolesTine

Quanto segue è tratto dagli appunti di C. P. R. C***, rinvenuti in forma manoscritta nelle pagine di un'agenda di marca "Moleskine" (nella seconda di copertina, tuttavia, questa grafia è stata corretta dall'autore con l'inserimento della lettera "T" maiuscola al posto della "k" minuscola).

"Capita di svegliarsi ed avere i capelli di un altro colore. E di un'altra lunghezza.
Capita anche di svegliarsi in un letto sporco e mortalmente gelido, con un potente raffreddore che aggredisce tutte le fottute mucose che stanno tra la trachea e il mondo esterno.
Una scritta di indelebile nero sul polpaccio sinistro, perfettamente definita, tipo HD. Qualche ricordo. Un certo numero di ferite incrostate prodotte dal morso di strani insetti. Poca voglia di alzarsi da quel letto sporco, necessità di bere, "fame d'aria", eccetera.
E la sensazione di aver ricevuto, in sogno, un'illuminazione.
La vita è dura a V City, specialmente nel quartiere-ghetto di San Beppe. Questo è certo.
Ed è altrettanto certo che ho bisogno di un caffè. Mi trovo costretto a gestire una dipendenza da caffeina.

Ma che cazzo vado raccontando? [...]"

Omettiamo le successive riflessioni non interessanti riguardanti i classici problemi e interrogativi dell'umanità (esistenza di un Dio, esistenza di un Io, esistenza di qualcosa di commestibile nel frigo, ecc.).

"[...] L'illuminazione, in ogni caso, riguardava la chiara esigenza di abbellire la parete adiacente al mio letto con una doppia scaffalatura in legno scuro su cui esporre, non senza una certa dose di vanagloria, qualche volume di mia più recente lettura. O anche no.
C. P. R. C***, V City, Venerdì 21 Maggio 2010"

giovedì 29 aprile 2010

La mia vita prosegue in roteante piattezza. Eventi e appuntamenti si susseguono in vortici grigiastri di monotonia. La troppa luce abbaglia; e poi si distinguono solo ombre sagomate.
La derivata prima della mia funzione vitale oscilla attorno a valori frazionari.
Cosa dovrei scrivere, allora?

mercoledì 17 marzo 2010

Su richiesta di Nas

http://www.facebook.com/album.php?aid=376974&id=437326950386

DeMotivatevi.

mercoledì 10 marzo 2010

Neve a Padova e altre avventure - Cazzeggiando in ASID

Attendendo l'arrivo del simpatico assistente del Prof. Lucchini e il conseguente inizio di una nuova ed entusiasmante avventura probabilistica, lascio qualche appunto.
  • Mi scuso con tutti voi, AntiLettori, per avervi snobbato, negli ultimi tempi, in modo così sfacciato. Non credo valga la pena di sprecare tempo utile al cazzeggio più estremo nella vana ricerca di scuse più o meno sincere. Non ce ne sono, in realtà. Ho avuto altro (di meglio?) da fare. Forse.
  • Sono diventato Scrubs-dipendente, ad esempio. Non che la cosa sia interessante. Diciamo che mi occupa parte delle giornate e diciamo che la ritengo un'occupazione meno inutile di altre. A volte ho davvero la sensazione di imparare qualcosa da una certa puntata di quella grande serie tv.
  • Sono stato il tutor di un liceale che preferisce mantenere l'anonimato, per quasi un mese. E questo mi ha occupato davvero molto tempo. Ma posso dire che ne è valsa la pena: ho riscoperto King Alfred e Arnaut Daniel, ho truffato la mia compagnia di trasporti preferitissima (più e più volte) e il mio alunno, qualche giorno fa, si è trasferito in una scuola privata. Grandi risultati.
  • Ma ora...
... scappo a lezione, guys!
Restate connessi e siate punk. Il resto è polvere.

mercoledì 10 febbraio 2010

"Non dirmi che hai paura del buio..."

Cos'ho fatto in questi giorni? Ho visto Pitch Black e il suo più celebre seguito The Chronicles of Riddick. Chi non fosse un fan della mini-saga sappia che si tratta di due film di fantascienza incentrati sulla figura dell'antieroe Richard B. Riddick e che vale la pena guardarseli.

domenica 7 febbraio 2010

Dedicato a Shai B.

Il pigiama ha stufato. Indosso i miei pantaloni di tuta Nike e una maglietta Zara a righe marroni e blu grigiastro. Non che la cosa sia interessante.

Avatar e Paranormal Activity. 3D e paura. Le nuove dimensioni del divertimento.
Non li ho ancora visti, non posso commentarli. E, anche in questo caso, non sarebbe interessante.

Oggi solo qualche comunicazione di servizio, mentre il beat dei Black Eyed Peas sale in strette spirali dai vecchi altoparlanti Philips di mio padre (dotati di una funzione dal fantascientifico nome di "Incredible Surround" che non ho mai avuto il coraggio di attivare):
  1. avendo promesso al giovane Shai B. di dedicargli un signor post qui sull'Anti-Blog-che-più-Anti-non-si-può (che ne dite di questa nuova denominazione?), mi accingo a farlo nelle seguenti forme:
    • pubblicando la foto che forse meglio di ogni altra lo rappresenta:

    • e ricordando un bel momento che ci ha legati:
    "Ei, ma tu sei Shai?" "Sì!" "Allora schiacciamela!"
    1. il mio girovagare nelle ghiacciate lande della Serenessima mi ha sottratto tempo (in)utile alla pubblicazione delle riflessioni alternative di cui tutti voi avete bisogno. Tuttavia non vi preoccupate: sono tornato arricchito dal punto di vista creativo-personale.
    Perciò restate connessi.

    lunedì 25 gennaio 2010

    Suggerimenti

    L'onorevole Sandro Bondi, nella puntata di Porta a Porta del 11.1.2010, ha sostenuto che la riforma fiscale proposta dal governo, tesa a spostare il carico fiscale dalle imposte dirette a quelle indirette, dai redditi ai consumi, è una misura di equità sociale, perché "significa imporre maggiori tasse sulle classi sociali più elevate, più ricche, che consumano di più".

    Citazione da Lavoce.info.